Cos’è ParteciPrati

ParteciPrati è un forum civico di progettazione partecipata dei Prati di Caprara promosso dal Comitato Rigenerazione no Speculazione che coinvolge un gruppo di 100 cittadini che vivono a Bologna.

I promotori di ParteciPrati

Il comitato Rigenerazione no Speculazione si è costituito ad aprile 2017, a seguito di una partecipata assemblea pubblica, per monitorare il progetto di ristrutturazione dello Stadio comunale di Bologna, che prevede interventi commerciali ed edilizi che coinvolgono l’intero quadrante che va dallo Stadio, all’area ex Cierrebi fino ai Prati di Caprara. Il comitato ha raccolto oltre 3.300 firme su una sua proposta alternativa di rigenerazione urbana del cosiddetto quadrante Ovest e ha promosso una passeggiata ai Prati di Caprara cui hanno aderito oltre 500 cittadini a settembre 2017.
Il comitato promotore di ParteciPrati è composto da: Werther Albertazzi, Roberta Bartoletti, Salvatore Benfatto, Claudio Borgatti, Claudia Giordano, Silvia Lolli, Cesare Masetti, Anna Maria Pilotti, Maurizio Pulici (Venti Pietre), Alberto Razzi (Venti Pietre), Piergiorgio Rocchi, Margherita Russino.
Il comitato organizzativo è composto da: Piergiorgio Rocchi, Roberta Bartoletti, Claudio Borgatti, Silvia Lolli, Anna Maria Pilotti, Maurizio Pulici.

L’oggetto del forum civico: i Prati di Caprara

I Prati di Caprara sono un’ex area militare di 45 ettari prossima al centro della città, tra la via Emilia Ponente e la ferrovia, che in trent’anni di abbandono è divenuta un bosco spontaneo. I Prati sono stati ripetutamente annunciati da diversi sindaci come il parco più grande di Bologna, “più grande dei Giardini Margherita”.
Oggi i Prati sono di proprietà di Invimit Sgr, società di gestione del risparmio del Ministero dell'Economia e delle Finanze, e gli attuali piani urbanistici del Comune di Bologna (POC) prevedono un’estesa edificazione, oltre a un loro possibile inserimento nelle aree di compensazione del progetto di ristrutturazione dello Stadio dall’Ara.

Il processo di progettazione partecipata ha per oggetto due punti della petizione del Comitato Rigenerazione no Speculazione, sulla quale sono state raccolte oltre 3.300 firme:

  • la valorizzazione dello spazio dei Prati di Caprara Ovest con insediamento di strutture formative e culturali, in collaborazione con università e fondazioni;
  • la realizzazione ai Prati di Caprara Est del Grande parco urbano atteso ormai da più di 20 anni.

I cittadini di ParteciPrati

Dal 23 settembre a dicembre 2017 il comitato ha raccolto preadesioni di cittadini a ParteciPrati, diffondendo la notizia sui suoi canali, in incontri informativi organizzati in diversi luoghi pubblici cittadini e attraverso i media di informazione locale.
A inizio dicembre oltre 220 cittadini hanno dato la loro disponibilità a partecipare al forum civico, e da queste pre-adesioni è stato estratto un gruppo di 100 cittadini il più possibile diversificato e rappresentativo della popolazione residente, per sesso, età e residenza.
Il 90% del gruppo dei partecipanti è composto da residenti nei tre quartieri in cui sono collocati i Prati di Caprara: Borgo Panigale-Reno, Porto-Saragozza, Navile; il restante 10% è composto da abitanti di altri quartieri del Comune di Bologna, a sottolineare la valenza cittadina e non solo locale dei Prati di Caprara.

I valori del percorso

Il processo partecipativo ParteciPrati mira ad essere:

  • efficace e credibile, finalizzato a produrre indicazioni precise e realistiche, che rappresentino un valore aggiunto per la comunità e la decisione che si dovrà assumere in merito all’area.
  • inclusivo e rappresentativo della comunità allargata, seppur basato sulla autoselezione dei cittadini, come ogni percorso partecipativo;
  • imparziale e neutrale nei suoi esiti, da un punto di partenza definito dallo stato attuale in cui si trovano i Prati di Caprara in quanto bosco urbano
  • orientato all’informazione, al dialogo e alla costruzione di scelte condivise

I gruppi di supporto al percorso

Il Forum civico prevede la supervisione e il supporto di un Comitato di garanzia e di una Commissione scientifica, oltre che di uno staff tecnico.

Lo staff tecnico ha progettato e organizzato il percorso, ne garantisce la qualità tecnica e scientifica ed è costituito da esperti di partecipazione:
Prof. Rodolfo Lewanski, Università di Bologna
Gabriele Bollini, Università di Modena e Reggio Emilia
Federico Montanari, Università di Modena e Reggio Emilia

Il Comitato di garanzia supervisiona il percorso in modo da garantire imparzialità e completezza delle informazioni fornite ai cittadini partecipanti, e può intervenire in ogni momento per chiedere chiarimenti e integrazioni di informazioni. Il comitato di garanzia è coordinato da Rodolfo Lewanski.
Fanno parte del comitato di garanzia figure di rilievo civico e rappresentanti della comunità locale, destinataria finale degli esiti del percorso:
Maria Longo (ex magistrato)
Davide Marcheselli (parroco di Cristo Re)
Maria (Milli) Virgilio (avvocatessa e già assessora al Comune di Bologna),

La Commissione Scientifica ha il compito di fornire supporto al processo partecipativo sugli aspetti tecnico-scientifici, predisponendo materiali informativi per i partecipanti o intervenendo in risposta a specifiche richieste di approfondimento. A conclusione del percorso, la Commissione supporterà la scelta finale fornendo un feedback circa la fattibilità tecnica, giuridica ed economica di massima delle proposte. La commissione scientifica è coordinata da Gabriele Bollini.
Fanno parte della commissione scientifica esperti dei diversi ambiti interessati dal percorso:
Alessandro Alessandrini, botanico
Francesco Luca Basile, chimico Università di Bologna
Paola Bonora, geografa
Alessandra Furlani, agronoma
Umberto Meletti, esperto di bonifica di suoli
Stefano Pezzoli, storico del sito
Giuseppe Scandurra, antropologo Università di Ferrara
Sandro Testoni, economista
Giovanni Trentanovi, dottore forestale esperto di boschi urbani.

Ulteriori esperti potranno essere coinvolti durante il percorso ove i partecipanti e lo staff ne valutassero la necessità per il buon esito della progettazione.

I cittadini facilitatori gestiscono lo svolgimento degli incontri insieme allo staff tecnico, e accompagneranno i partecipanti facilitando il dialogo, il confronto e il raggiungimento di scelte condivise.

Fanno parte del gruppo di facilitatori, che sono stati adeguatamente formati prima dell’avvio del forum civico: Iolanda Alfonzi, Pietro Anania, Mig Brandinelli, Fernando Candido, Michele Catalano, Alessandro Cimmino, Luigia Mennuti, Mario Mormile, Enrico Papa, Berenice Tosi.
Formazione facilitatori: Antonietta Cacciani.

 

dicembre 2017